La Vodka
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LA VODKA
La parola Vodka, deriva da voda (= acqua) che in russo, letteralmente, significa acquetta.
L’origine della vodka è quindi legata alla Russia, ma occorre precisare subito che non si tratta di un prodotto esclusivamente russo, dato che viene distillata in molti Paesi tanto da divenire la bevanda alcolica più popolare e più bevuta al mondo.
Essa è assai apprezzata e la sua zona di diffusione tradizionale si estende a numerose nazioni, tutte situate nelle regioni più fredde d’Europa, e nel Nord America , dove la sua diffusione su larga scala ha invece origini relativamente recenti.
In occidente la vodka divenne popolare dapprima negli Stati Uniti, dove la famiglia Smirnoff cedette la formula segreta per produrre la rivoluzionaria bevanda alla società Heublein, una piccola fabbrica di liquori americana.
La gente ha cominciato ora a realizzare che non tutte le marche di vodka sono uguali e tende sempre più a rivalorizzare la bevanda, svincolandola dalla restrittiva funzione di base alcolica per cocktail e innalzandola al rango di distillato di qualità, da gustare liscia e ghiacciata per assaporarne appieno il gusto. Vi sono persino locali specializzati nel servire solo vodka.
Per quanto riguarda lo stile delle vodke russe, si può dire che le qualità hanno “carattere”, ma sono meno dolci di quelle polacche. Le marche migliori sono molto delicate e hanno un lieve sapore acre e pungente di solito dovuto a residui di fuselolo. Questo sottoprodotto di coda della distillazione dell’alcol, piuttosto denso e untuoso, è immediatamente percepibile al palato e lascia in bocca una sensazione oleosa e vellutata.
La vodka pura, non aromatizzata, nasce dall’unione di cereali con altri prodotti vegetali come le patate. Il composto, diluito con una giusta dose d’acqua, viene poi purificato a temperature molto superiori a quelle utilizzate per altri alcolici come il whisky o il brandy. Restano comunque gli ingredienti utilizzati i fattori che contribuiscono maggiormente a dare alla vodka il gusto e l’aroma caratteristici. La vodka a base di segale avrà una purezza diversa da quella a base di melassa.
Conoscere i prodotti grezzi è quindi fondamentale per apprezzare appieno la vodka.
Tra i cereali, la segale è quella tradizionalmente utilizzata nella produzione della vodka, soprattutto nell’Europa orientale. In Russia questa pianta ha regnato indiscussa fino al 1870; in seguito l’uso di altri cereali e prodotti vegetali come le patate è divenuto sempre più frequente, particolarmente nei periodi di crisi economica. La segale, tuttavia, miscelata nel primo mosto con altri cereali come il frumento, l’avena o l’orzo, rimane l’ingrediente principale delle migliori qualità di vodka russe.
La segale rappresenta l’ingrediente magico della vodka locale, inconfondibile per il suo aroma gentile, dolce e delicato, e per il suo gusto unico. Altrove la segale è stata soppiantata dal grano, più economico e diffuso.
Le qualità di grano migliori, sottoposto ad un trattamento speciale con carbone attivo di betulla e filtrato attraverso una selezionata sabbia di quarzo e dopo una lunga stagionatura, consentono ai distillatori di ottenere alti livelli di purezza, un requisito molto ambito.
Le patate sono considerate un ingrediente di seconda categoria da molti produttori di vodka, soprattutto in Russia, sebbene siano ormai utilizzate da secoli in molti paesi dell’Est, come in Ucraina ed in Bielorussia. Questo tubero presenta alcuni svantaggi: consente una resa inferiore rispetto ad altri cereali.
La vodka a base di patata, perciò, è generalmente più pesante e ha un sapore più intenso e complesso, spesso non altrettanto gradevole, di quella a base di grano.
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